Gestire un edificio significa coordinare una rete articolata di servizi, impianti e attività che impattano direttamente sull’esperienza quotidiana delle persone e sull’efficienza operativa dell’organizzazione.
Tutto deve funzionare in perfetta sinergia: dagli impianti tecnici al comfort ambientale, dalle prenotazioni degli spazi alla pianificazione della manutenzione. In questo scenario, l’integrazione tra i diversi strumenti gestionali che fanno capo all’edificio non è solo un vantaggio, ma una vera e propria necessità.
In questo articolo esploriamo come una piattaforma come Navis consenta di gestire in modo integrato due aspetti fondamentali della vita di un edificio: il building management e il maintenance management, due funzioni tradizionalmente distinte, ma interconnesse.
Una piattaforma, due anime operative: building e maintenance management
Navis è la piattaforma informativa di NAZCA pensata per supportare la gestione unificata degli edifici. All’interno di Navis convivono diverse anime funzionali determinanti per la gestione moderna degli edifici, e in particolare:
- il building management, orientato al controllo e all’analisi degli spazi;
- il maintenance management, focalizzato sulla pianificazione e gestione operativa delle manutenzioni.
Vediamole entrambe in dettaglio.
Building management: il pilastro della gestione di spazi ed edifici
Il building management non è soltanto una funzione tecnica: è il centro di regia da cui si monitora lo stato di salute di ogni edificio e si prendono decisioni strategiche per il suo miglioramento continuo.
Il building management comprende tutte le attività necessarie a garantire che un edificio funzioni in modo sicuro, efficiente e confortevole. Parliamo dunque di:
- monitoraggio dei consumi energetici;
- controllo dei sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento);
- gestione dell’illuminazione;
- supervisione degli accessi;
- controllo degli impianti elettrici;
- verifica del rispetto delle normative di sicurezza.
Non solo: a seguito dalla digitalizzazione degli ambienti e dei nuovi modelli di lavoro, rientrano nel building management anche attività di analisi degli spazi, verifica dell’occupazione, gestione degli spostamenti interni e supporto alla pianificazione degli interventi di ammodernamento o riconfigurazione. In pratica, vi rientra tutto ciò che permette di mantenere l’edificio in condizioni ottimali dal punto di vista tecnico e funzionale, con un impatto diretto sul benessere degli utenti e sui costi di gestione.
Una piattaforma come Navis, raccogliendo e interpretando un’enorme quantità di dati da sensori, impianti, ambienti e anche dagli strumenti usati dalle persone, può condividere indicazioni chiave come consumi energetici, performance degli impianti, livelli di occupazione degli spazi, costi operativi, andando a individuare aree sottoutilizzate, anomalie nei consumi o derive manutentive prima che si trasformino in problemi.
Manutenzione impianti: efficienza e trasparenza nella gestione degli edifici
La gestione della manutenzione comprende invece tutte le attività necessarie a garantire che impianti e strutture siano sempre funzionanti, sicuri e in linea con le normative.
A seconda della tipologia di edificio e del grado di digitalizzazione, la manutenzione può essere programmata, correttiva o predittiva: nel primo caso, in assoluto il più comune, si pianificano interventi regolari; nel secondo, si reagisce a guasti o segnalazioni, mentre nel terzo si usano dati e sensori per anticipare i problemi prima che si manifestino.
Dal punto di vista di un professionista, il processo di manutenzione impianti si articola in più fasi:
- rilevazione del bisogno tramite ispezioni, strumenti automatici o segnalazioni;
- apertura del ticket e classificazione del problema (priorità, tipo di impianto, localizzazione);
- assegnazione dell’intervento al team tecnico competente o al fornitore designato;
- esecuzione, con eventuale aggiornamento in tempo reale sullo stato dell’intervento;
- verifica della risoluzione e raccolta di feedback o documentazione (es. foto, firma digitale, note di chiusura);
- reportistica per il controllo di SLA, tempi, costi, ricorrenze.
Si tratta di un’attività trasversale che coinvolge tecnici, coordinatori, fornitori esterni, utenti e proprietà. Per questo, Navis integra un sistema completo di maintenance management, che permette di gestire ogni fase del processo – dalla segnalazione fino alla verifica dell’intervento – in modo strutturato e tracciabile.
Chi vive l’edificio può inviare segnalazioni direttamente dalla piattaforma, che genera ticket classificati per priorità e ambito di intervento. Le squadre operative – interne o esterne – ricevono incarichi puntuali, con SLA definiti, checklist operative e documentazione allegata. Ogni attività viene tracciata, e la fase conclusiva prevede anche raccolta di evidenze (foto, report, feedback) per verificare l’effettiva risoluzione e la qualità percepita.
Quando tutto comunica: il valore dell’integrazione tra gestione e manutenzione
In molte realtà, building management e maintenance management viaggiano su binari separati. I dati sugli impianti sono disponibili da una parte, ma le attività operative di manutenzione vengono gestite con sistemi diversi e flussi dedicati. Questo approccio aumenta la complessità, rallenta i tempi di intervento e limita la possibilità di fare analisi efficaci.
Con Navis, le due funzioni convivono all’interno della stessa piattaforma gestionale e condividono informazioni in tempo reale. Se il sistema rileva un consumo anomalo o una deriva prestazionale in un impianto, il dato non si limita a essere visualizzato: può generare un alert, aprire un ticket automatico, attivare un controllo tecnico. L’informazione passa direttamente dalla rilevazione all’azione, riducendo al minimo tempi morti e passaggi manuali.
Questo tipo di integrazione semplifica la gestione anche dal punto di vista organizzativo. Tutti gli attori coinvolti – utenti, tecnici, manager, fornitori, proprietà – operano in un ambiente unico, con interfacce e strumenti coerenti. Non servono passaggi tra strumenti diversi, e ognuno ha accesso alle informazioni che gli servono: chi vive lo spazio può segnalare facilmente un problema, chi lo gestisce ha visibilità sull’intero ciclo di vita dell’intervento.
A livello strategico, questa sinergia abilita un modello gestionale proattivo: non ci si limita a intervenire quando qualcosa si rompe, ma si lavora per prevenire i guasti, ridurre i costi, estendere la vita utile degli impianti, con il risultato di un ambiente migliore per chi lo vive, meno soggetto a imprevisti e più semplice da governare per chi ne è responsabile.
