Categorie: Manutenzione Impianti

Fino ad oggi la manutenzione degli impianti negli edifici ha avuto per lo più un approccio di tipo correttivo. Risolvere un problema solo al momento in cui si verifica è un genere di intervento che ha evidenziato però tutti i suoi limiti. Dalle attese nel reperire i componenti da sostituire, ai ritardi nella ripresa della produzione, questo metodo si è dimostrato oneroso e macchinoso. Facendo proprio il detto “prevenire è meglio che curare”, la manutenzione preventiva programmata si è rivelata invece più affidabile e vantaggiosa. Si tratta di un servizio che prevede controlli da effettuare a intervalli pianificati nel tempo, regolati sulle esigenze del cliente e sulle caratteristiche dei singoli impianti.  

 

Manutenzione preventiva programmata: cos’è e come funziona 

La manutenzione preventiva è un servizio fondamentale per mantenere gli edifici in condizioni ottimali e di efficienza. Che si tratti di uffici, negozi in franchising, GDO, o logistica, ogni luogo di lavoro ha degli impianti che devono necessariamente essere sottoposti a controlli regolari. Una manutenzione periodica migliora le condizioni delle singole componenti così da rendere meno frequente anche un eventuale intervento correttivo. 
Ecco perché i piani di manutenzione sono così importanti per le attività produttive. Il compito di un facility manager è quello di garantire strutture efficienti e a norma di legge, di mantenere operativi gli impianti elettrici riducendone i consumi, di certificare il perfetto funzionamento di quelli idrici riparando, riattivando o sostituendo parti danneggiate o usurate e di assicurare che gli impianti di qualsiasi tipologia non subiscano interruzioni.  
Ma come si svolge una manutenzione preventiva sul luogo di lavoro? Intanto il fornitore deve ottenere un quadro chiaro delle condizioni degli impianti e dei relativi documenti; poi deve pianificare un calendario di manutenzioni e interventi per garantire un corretto ed efficiente funzionamento di ambienti e strutture. L’obiettivo finale della manutenzione preventiva è infatti quello di evitare rotture evitabili dei componenti, che potrebbero causare danni onerosi per l’azienda, come lo stop della produzione con conseguente rallentamento delle consegne e la perdita di clienti insoddisfatti. Solo affidandosi a un facility manager che programma gli interventi adattandosi alle esigenze delle imprese, ma anche alle condizioni degli impianti, i clienti avranno la garanzia di lavorare in ambienti ottimali, che rispettano misure adeguate agli standard. 

 

Manutenzione programmata: quali sono i vantaggi 

Per garantire il buon funzionamento delle risorse aziendali è dunque necessaria una manutenzione programmata regolarmente. Col passare del tempo gli impianti sono inclini a usurarsi e intervenire con frequenti monitoraggi evita spiacevoli avarie. La principale utilità di un controllo programmato è infatti quella di evitare sprechi di denaro e di tempo. Lavorare con interventi mirati comporta una riduzione, in termini numerici e temporali, dei momenti di fermo dell’impianto. Questo si traduce non solo in minori spese, ma anche in ottimizzazione dei costi. L’altro impagabile vantaggio è quello di ridurre azioni di manutenzione correttiva. Pianificare i lavori porta a effettuare sostituzioni e controlli che bloccano sul nascere eventuali anomalie, senza bisogno di incorrere in interventi invasivi che si rivelano solitamente dispendiosi. Segnare sul calendario i giorni in cui realizzare la manutenzione ordinaria consente di programmare gli interventi nei momenti migliori per l’azienda, evitando rallentamenti declinabili e scongiurando un calo del fatturato 

Se è vero che le ispezioni regolari proteggono da fermi macchina ed evitano spese inaspettate, hanno anche il vantaggio di conservare la funzionalità dell’impianto il più a lungo possibile. Un fornitore affidabile, però, non deve solo garantire che le strutture siano efficienti, ma anche conformi a leggi e regolamenti. Il servizio di manutenzione preventiva è infatti una garanzia di successo per un’azienda soprattutto perché permette ai dipendenti di poter lavorare in sicurezza in un ambiente accogliente.  

Non solo: la manutenzione preventiva è spesso una prescrizione di legge e quindi un obbligo per il datore di lavoro, come espresso dalla legge sulla sicurezza negli ambienti lavorativi. Soprattutto in caso di impianti nuovi, poi, la manutenzione preventiva risulta necessaria al fine di preservare le condizioni di garanzia offerte da costruttori e produttori. 

Una buona manutenzione rappresenta, infine, anche una misura di tutela per la salubrità degli ambienti - tema sempre più rilevante - e una garanzia di efficienza energetica degli impianti, propedeutica per la sostenibilità degli edifici. 

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